Gli anni Cinquanta: l’inizio

La storia di Emu inizia l’8 giugno 1951, dopo che i fratelli Aldo e Angelo Biscarini e Dante Menconi decidono di mettere a frutto la propria esperienza maturata come radiotecnici dell’esercito durante la Guerra d’Africa, dando vita ad un’officina specializzata nella realizzazione di apparecchi per uso militare.

Al fine di rispettare le specifiche tecniche richieste per queste strumentazioni che prevedono una elevata resistenza agli agenti atmosferici, Emu è tra le prime aziende al mondo a sviluppare e brevettare un trattamento di plastificazione dei componenti metallici. Fin da subito, dunque, l’azienda acquisisce quelle conoscenze tecnologiche di lavorazione e protezione del metallo che ne costituiscono da sempre il know-how.

La riconversione della produzione nel settore arredamento avviene alla fine degli anni ’50. Il trattamento di plastificazione dei componenti metallici sviluppato sinora viene applicato agli arredi scolastici, ai mobili per l’ufficio e ai mobili per la casa di tipo svedese. In particolare Emu sperimentò l’uso del PVC in sostituzione del più costoso propilene con enorme successo ed è proprio questo nuovo processo di lavorazione che permette ad Emu di ottenere la prima commessa per mobili da esterno: questa tecnica, infatti, consentì di eliminare i problemi connessi all’esposizione agli agenti atmosferici.

Gli anni Sessanta: i primi modelli di successo

Il primo modello di poltrona per esterni è la “Cattolica”, disegnata dal fondatore Aldo Biscarini e prodotta a partire dal 1961. Il vero successo è dato dalla sedia Rio, anno 1966, il modello più venduto in assoluto e che ha arredato gli spazi aperti di case e locali in tutta Italia.

Foto pubblicitaria della sdraio Bahama

La sdraio Bahama

Gli anni Settanta: Emu leader nella plastificazione del ferro.

Gli anni Settanta si aprono con la produzione dello sdraio Bahama, divenuto un classico e prodotto ancora oggi: in questi anni Emu registra il brevetto sulla plastificazione del ferro e consolida la sua posizione leader nel settore degli arredi da esterno in metallo.

Gli anni Ottanta: la sfida agli arredi in plastica
La sedia Rio sulla compertina di 'Una donna per amico'

La sedia Rio sulla compertina di 'Una donna per amico'

Le linee di prodotto cominciano a differenziarsi e nel 1983 fa la sua comparsa la seduta “Ambassador”, elegante linea in alluminio. Gli anni Ottanta vedono l’ingresso sul mercato dei prodotti in plastica ed Emu raccoglie la sfida producendo nel 1984 la serie di sedie in resina di sintesi “Lotus”. Questa collezione, curata nei dettagli e nei materiali come nessun’altra linea in plastica della concorrenza, trovò un buon riscontro solo nella fascia alta di mercato, non riuscendo così a frenare l’invasione delle monoblocco meno costose.

Gli anni Novanta: la nascita di EMU GROUP
Aldo Ciabatti

Aldo Ciabatti

Dopo questa breve parentesi di difficoltà e il cambio di gestione del 1993, anno in cui Riccardo Biscarini, Aldo e Piero Ciabatti e Jan Triska avviano un nuovo progetto imprenditoriale che dà vita ad Emu Group S.p.A, l’azienda affronta il mercato con un nuovo impulso creativo per un totale rinnovo delle collezioni in ferro. Questo rinnovamento stilistico, attribuibile in gran parte al designer e socio Aldo Ciabatti, rende riconoscibile il design aziendale a livello internazionale e si lega all’eccezionale patrimonio di conoscenze nella lavorazione dei materiali, creando un binomio di grande successo e testimoniato da prodotti come la sedia Ronda, richiesta ancora oggi per la sua linea e versatilità. Sempre in questi anni, inizia la collaborazione con lo studio di architettura di Alfredo Chiaramonte e Marco Marin, un sodalizio foriero di numerosi spunti creativi e altrettanti progetti di grande apprezzamento, come le collezioni Luxor e Jerra, le sedute Axa e Sporty, la lampada FloorA.

Il nuovo millennio e l’esperienza Advanced
La sedia Patter disegnata da Arik Levy

La sedia Pattern di Arik Levy

Nel 2005 il pacchetto di maggioranza Emu viene acquisito dal fondo L Capital del gruppo francese del lusso LVMH e vede la permanenza di Riccardo Biscarini come socio e come manager dirigenziale. Si apre per l’azienda l’esperienza nella fascia di mercato del “lusso accessibile”, creando un’identità ad un materiale forte, come il metallo, attraverso l’estro di grandi nomi del design internazionale. Nasce così la linea Advanced, “all’avanguardia”, una famiglia di collezioni dedicate a nuove interpretazioni emozionali del metallo per una sintesi armoniosa e misurata tra comfort, contenuti estetici ed elevato know how tecnologico. Le creazioni che hanno origine da questa idea superano il criterio di destinazione esclusivamente outdoor e si inseriscono sia in casa sia in giardino: in questi arredi si nota l’essenzialità del segno progettuale, la ricercatezza dei dettagli costruttivi. Il design viene messo a servizio dell’individuo di modo che la qualità del design stesso sia direttamente proporzionale alla qualità della vita.

“Round” di Christophe Pillet, “Heaven” di Jean Marie Massaud e “Cross” di Rodolfo Dordoni sono le prime collezioni che nel 2007 entrano a far parte della linea Advanced. Seguiranno “Re-Trouvè” di Patricia Urquiola, “Ivy” di Paola Navone,“Intrecci” di Carlo Colombo, “Open” di Hoisl e Andreucci, fino ad arrivare ai periodi più recenti con “Pattern” di Arik Levy.

Da qui in poi

Dopo il riacquisto di tutte le quote da parte di Riccardo Biscarini nel 2009, alla fine del 2010 si compie un altro significativo passo per Emu: l’acquisizione del 100% delle quote aziendali da parte del fondo Opera Investimenti Spa. L’ingresso del fondo OPERA nella storia di Emu scrive una pagina nuova nel segno della continuità che si concretizza nella conferma di tutto il management aziendale e nella volontà di sviluppare ulteriormente l’azione di rilancio già intrapresa dal management stesso negli ultimi 18 mesi, anche attraverso un rafforzamento patrimoniale della società.
La storia continua e si prosegue nell’ottica di uno sviluppo estremamente proiettato al futuro e a nuovi importanti progetti, sostenuti dalle solide e profonde radici storiche di una tradizione e un patrimonio tecnologico aziendale straordinari: una forte continuità col passato e la sua eredità di esperienze e abilità acquisite, per aprirsi alle situazioni e ai traguardi di domani.

Tre, in questo momento, le direttrici prioritarie per l’azienda: proseguire il progetto “Design for outdoor living”, lavorando a fianco dei più importanti designer e architetti internazionali, per contribuire a portare innovazione nel mondo del giardino, tramite l’introduzione di stili e metodi di lavoro propri delle migliori aziende di arredamento di interni. Rafforzare il core business dell’azienda, cioè i classici prodotti in metallo che hanno fatto la storia di Emu e che continuano a darle soddisfazioni, arredi amatissimi sia per i giardini tradizionali dei privati, che per l’arredamento Hospitality dal gusto più classico. Dare nuovo slancio al Contract, settore cruciale per l’azienda, che già occupa un ruolo di primo piano nell’ambito della fornitura professionale di arredi alle più importanti e prestigiose strutture di accoglienza nel mondo, tramite nuovi progetti e prodotti in grado di affermare ancora di più la leadership del marchio Emu nel settore

Rio, Ronda, Round: tre grandi successi che raccontano la storia di Emu

Dall’inizio sino ai giorni nostri, gli arredi Emu si sono caratterizzati per la loro funzionalità, resistenza e per il loro inconfondibile stile. Ogni prodotto racconta un pezzo di storia e, tra di essi, ci sono tre prodotti che più di altri hanno scandito il successo del marchio Emu in tutto il mondo:

RioRIO

Nel 1968 esce la linea GARDENTIME che si distingue subito nel mercato per la resa eccezionale del ferro plastificato e per l’ergonomia di alcuni suoi pezzi.
Tra questi c’è Rio, già apparsa sul mercato due anni prima e divenuta uno dei più grandi successi internazionali per le sedute da esterno con ben 8 milioni di pezzi venduti. Rio rappresenta un perfetto connubio tra robustezza, inalterabilità e bellezza ed è costituita da quattro pezzi, i due speculari laterali in tubo che formano gambe e bracciolo, e i relativi “riempimenti” in rete di tondino. Novità importante è lo schienale leggermente inclinato all’indietro che consente una buona posizione per il riposo, come anche la sovrapponibilità d’incastro, la possibilità di avere diverse colorazioni oltre al bianco.

RONDA

Successo consolidato degli anni Novanta e tuttora richiesta in un elevato numero di pezzi, la seduta Ronda fa la sua comparsa sul mercato nel 1995 prima nella versione con braccioli alla quale si affianca poi la versione senza braccioli.

Si caratterizza per la forma sinuosa e per il motivo traforato della lamiera stirata e, come la sua “antenata” Rio, scopre un valore aggiunto nelle numerose varianti cromatiche.

Avvincenti sono i giochi di luce filtrati attraverso le trasparenze metalliche per un’interpretazione in chiave moderna della bellezza classica di questi arredi.

RoundROUND

Linee arrotondate e confort estremo sono le basi dell’apprezzamento internazionale della collezione Round disegnata da Christophe Pillet e che, insieme ad altre due collezioni, inaugura nel 2007 la linea Advanced.

Secondo Pillet “c’è qualcosa che è spesso difficile trovare nell’arredo da esterno e sono proprio quelle cose che ho cercato di esprimere nella collezione: semplicità, atemporalità ed un tocco di distante eleganza”.

La seduta Round, formata da una struttura d’acciaio e da una scocca in lamiera stirata prezincata, viene subito apprezzata sia nel settore Contract per la sua resistenza meccanica e la sua spiccata funzionalità, sia nell’arredamento residenziale per il design equilibrato e l’elegante discrezione.

La comunicazione Emu 2011

Nell’anno del suo sessantesimo anniversario, Emu si racconta nella sua essenza come un’azienda di persone, un marchio di valori. La nuova comunicazione 2011 parla di tutti coloro che scelgono Emu per la propria quotidianità e i momenti più belli. Un racconto, quello della vita di Emu, che mette in luce i valori di impegno, tenacia e dedizione che sono condivisi da coloro che intervengono nei diversi livelli del processo produttivo e che vengono così trasferiti agli oggetti realizzati.  Proprio per questo motivo, Emu riesce a creare arredi di forte personalità  fin dalla nascita, perché forgiati da una preziosa esperienza. Quegli stessi arredi che, una volta acquistati, sono in grado di acquisire una nuova esperienza entrando a far parte della memoria e del quotidiano di chi li vive.

Il catalogo 2011 racconta il legame tra i prodotti e coloro che li progettano, li producono, li vendono. La campagna pubblicitaria racconta la capacità dei prodotti Emu di entrare a far parte della vita delle persone che li utilizzano, creando un connubio che attraversa il tempo.

Me Emu rappresenta graficamente questa unione mentre a livello comunicativo simboleggia la libertà di vivere lo spazio all’aperto secondo la propria personalità e i propri desideri.

Logo per i 60 anni Emu

Il logo per i 60 anni di Emu

I sessant’anni di Emu si inscrivono all’interno dei 150 dell’Unità d’Italia: una coincidenza quanto mai esplicativa del valore di un’azienda come Emu per il Made in Italy. Il logo dedicato a questo importante anniversario correda la nuova campagna pubblicitaria ed esprime l’orgoglio per la propria storia fatta di sfide raccolte ed obiettivi raggiunti.

Accanto allo studio di campagne pubblicitarie che si sono sempre caratterizzate per stile ed originalità, un altro aspetto importante che da sempre fa parte della storia di Emu è la sua vocazione alla partnership di rinomati eventi culturali e sportivi, diventando nel corso degli anni l’azienda che arreda lo sport e la cultura.

Le Olimpiadi, i Mondiali di Nuoto, i tornei di Tennis di Montecarlo e di Roma, il Festival di Cannes sono solo alcuni degli appuntamenti più seguiti dal pubblico internazionale e dei quali Emu è stato partner.

Emu crede nel benessere generato dallo sport e nella sua capacità di essere un fattore di crescita positivo per i giovani, sostenendo valori come la cura della salute, lo spirito di aggregazione e il vivere sano in rapporto alla natura. Allo stesso modo, Emu favorisce lo sviluppo della promozione della nostra cultura, riconoscendo nell’arte, nella musica e nella conoscenza italiane un patrimonio di inestimabile pregio.

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